L’ARTE SPIRITUALE DEL PONTEGGIO: IL RESTAURO DELLA CHIESA DI SAN BOTOLPH A BOSTON

La carismatica chiesa di San Botolph, che i locali chiamano lo «Stump», si erge maestosa nel cuore di Boston ha un aspetto spettacolare in ogni periodo dell’anno, soprattutto vista dall’alto. La sua personalità, tuttavia, assume un aspetto diverso ma affascinante da quando è stata amorevolmente avvolta da un’immensa impalcatura di ponteggi. Un’impalcatura brillantemente progettata per tenerla al sicuro e per aiutare i lavori di restauro vitali ad un edificio storico di tal guisa.

Un team di operai specializzati è stato incaricato di creare un sistema ideale per mantenere in sicurezza sia i lavoratori sul posto che questo magnifico edificio. Ogni ascensore sale a 80 m dall’ascensore superiore per arrivare quindi ad un’altezza considerevole e avere quindi anche una vista affascinante.

Il progetto è iniziato nell’aprile 2017, una scansione e uno studio dettagliato del terreno sono stati completati prima che i lavori di restauro e di montaggio dei ponteggi potessero iniziare a mostrare aree con possibili vuoti. La soluzione è consistita nel aver collegato i vuoti usando i travetti in acciaio forniti e adattati dall’azienda che si è occupata dei lavori. I lavori sul posto sono iniziati all’inizio di dicembre dello scorso anno.

Una delle principali sfide durante il progetto è stata la rimozione di materiali. Questo è stato fatto in due modi. Per prima cosa sono stati utilizzati i tradizionali cavi e funi per sollevare manualmente i materiali e, in secondo luogo, è stato installato un paranco meccanico all’interno di un apposito vano di sollevamento.

L’uso del paranco ha potuto ridurre di gran lunga il numero di operatori sul posto. Il numero è variato durante il progetto ma sono stati impiegati principalmente sei operatori durante le fasi più complicate e critiche, e meno durante le fasi iniziali e più semplici.

Impalcatura tradizionale e impressionante

Per questo tipo di impalcatura hanno pensato di optare per l’uso di un tubo tradizionale e di un’impalcatura di montaggio larga 21 metri alla base, con 10 ascensori fino al primo punto di scarico, dove la grandezza dell’impalcatura è stata ridotta a 15 m di larghezza per i successivi 20 ascensori. Il ponte di protezione interno si trova all’interno della torre ricavata da una passerella di 200 mm. Questa impalcatura è di ca. 28 metri situata sopra un’area adibita a caffetteria, che è stata chiusa durante i lavori montaggio dell’impalcatura onde evitare possibili incidenti.

I lavori sono stati completati il 5 aprile, incluso l’impalcatura esterna in cima alla chiesa, un ponte di protezione interno e un’impalcatura all’interno della lanterna della chiesa.

L’intero progetto è stato eretto senza arrecare danni alla facciata esterna, senza aver praticato fori o effettuato ancoraggi a cravatta.

Ancora una volta un grande esempio di impalcatura creata e studiata ad hoc per la realizzazione di un’opera di restauro dalle dimensioni gigantesche.

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