Quando si parla di ponteggi, l’immagine più comune è quella della struttura che si eleva dal terreno, ancorata all’edificio piano dopo piano. Esiste però una soluzione alternativa, pensata per i casi in cui appoggiare il ponteggio a terra non è possibile o non è conveniente: il ponteggio sospeso.
Vediamo cos’è un ponteggio sospeso, in quali situazioni si preferisce al ponteggio tradizionale, quali vantaggi offre e a cosa prestare attenzione in fase di progettazione e montaggio.
Cos’è un ponteggio sospeso
Il ponteggio sospeso è una struttura provvisionale che, a differenza del ponteggio tradizionale a tubi e giunti o multidirezionale, non poggia (o poggia solo in parte) sul terreno: viene invece ancorato e sostenuto dalla struttura dell’edificio stesso, tramite sistemi di aggancio e sospensione dedicati, oppure realizzato con tratti a sbalzo che riducono al minimo l’appoggio a terra.
Si tratta quindi non di un sistema a sé stante, ma di una configurazione particolare dei sistemi di ponteggio esistenti (tubo-giunto o multidirezionale), progettata per i casi in cui la superficie a terra non è disponibile o non è adatta a sostenere l’intera struttura.
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Quando conviene un ponteggio sospeso
Il ponteggio sospeso è la soluzione preferibile in diversi scenari tipici:
- Facciate molto alte, dove un ponteggio a terra su tutta l’altezza richiederebbe tempi e costi di montaggio molto superiori.
- Centri storici e vie strette, dove lo spazio a terra è insufficiente per l’appoggio di una struttura tradizionale, o dove è necessario mantenere libero il passaggio pedonale o veicolare.
- Cantieri di restauro su edifici monumentali, dove non è possibile — o non è consentito — appoggiare strutture pesanti su pavimentazioni storiche, marciapiedi o aree archeologiche.
- Interventi puntuali su porzioni alte dell’edificio, senza la necessità di coprire l’intera facciata dal basso verso l’alto.
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Vantaggi del ponteggio sospeso rispetto al ponteggio tradizionale
- Minore ingombro a terra: libera marciapiedi, strade o aree di cantiere sottostanti, un vantaggio importante nei centri urbani.
- Minor impatto sulle pavimentazioni esistenti: utile su superfici storiche, archeologiche o comunque delicate.
- Tempi di montaggio più rapidi in alcuni contesti, quando l’alternativa sarebbe un ponteggio a terra di grande altezza.
- Maggiore flessibilità per interventi mirati su porzioni alte dell’edificio, senza dover strutturare l’intera facciata.
Limiti e aspetti di sicurezza da considerare
Il ponteggio sospeso richiede una progettazione più accurata rispetto al ponteggio tradizionale, perché il carico non si scarica (o non si scarica interamente) a terra, ma sulla struttura dell’edificio o sui punti di ancoraggio:
- Serve una verifica strutturale puntuale dei punti di aggancio e della capacità portante dell’edificio.
- Il PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) deve essere predisposto da personale tecnico qualificato, con particolare attenzione alle fasi di sospensione.
- Il montaggio e lo smontaggio richiedono personale esperto, formato specificamente su questa tipologia di struttura.
Per questi motivi, la scelta tra ponteggio tradizionale e ponteggio sospeso va sempre valutata caso per caso, insieme a un tecnico esperto, in base alle caratteristiche dell’edificio e alle esigenze del cantiere.
Conclusione
Il ponteggio sospeso non sostituisce il ponteggio tradizionale, ma lo affianca come soluzione mirata per i casi in cui appoggiare la struttura a terra non è possibile o conveniente: facciate molto alte, centri storici, cantieri di restauro. TSA Ponteggi progetta e realizza soluzioni di ponteggio sospeso su misura, valutando insieme al cliente la configurazione più adatta a ogni cantiere.
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